lunedì 27 marzo 2017

Successo per il convegno del Rito di York

Una grande partecipazione di pubblico alla rotonda del Lido di San Giovanni, a Gallipoli, per il convegno «Sulla via dell'anima». Antonio Bove ha introdotto i due relatori, Mauro Cascio, autore de «Umberto Eco e la Massoneria» e curatore di decine di opere di svariati autori (tra cui l'«Ecce Homo» di Saint-Martin e il culto cognitivo di Rudolf Steiner) e Nuccio Puglisi, curatore tra l'altro del «Mutus Liber» in una recente edizione. Si è parlato di Tradizione, e di come la Sapienzialità si sia declinata nel mondo ebraico, con la Qabalah, e più in generale nel mondo occidentale, con l'Alchimia. Sono queste le due principali eredità della moderna Massoneria. È intervenuto anche Francesco Bernabucci, mentre le conclusioni sono state affidate a Tiziano Busca (autore di «Rito di York. Storia e metastoria). Era presente uno stand di Tipheret - Gruppo Editoriale Bonanno con i volumi di cui si è fatto cenno.








Tiziano Busca in visita alla casa massonica di Gallipoli

«Il Rito di York è ricerca e presenza. Ricerca di senso, per l'iniziato che nella nostra Tradizione sapienziale riesce a ritrovare il filo rosso che tutto lega. Presenza perché è un lavoro collettivo, che tutti riguarda. Da qui l'importanza della condivisione, come dello stare bene tra Fratelli». Lo ha detto il Sommo Sacerdote del Gran Capitolo dell'Arco Reale del Rito di York in occasione della visita nei locali della casa massonica di Gallipoli.







Iniziativa del Capitolo Makeda, con il Concilio G. d'Arimatea e la Commenda Le Serpent Rouge

Un'altra bella pagina per il Rito di York. Si è svolta a Gallipoli, in un ambiente suggestivo, una iniziativa rituale curata dal Capitolo Makeda, dal Concilio G. d'Arimatea e della Commenda Le Serpent Rouge. Erano presenti il Sommo Sacerdote del Gran Capitolo dei Maestri dell'Arco Reale Tiziano Busca, con il Gran Sagretario Almerindo Duranti, il Gran Maestro del Gran Concilio dei Massoni Criptici d'Italia Mario Pieraccioli con il delegato Davide Bertola e l'Eminentissimo Gran Commendatore della Gran Commenda dei Cavalieri Templari d'Italia Guido Vitali, il Presidente dell'Alto Sacerdozio Mauro Luzi.


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Don Ciotti chiede scusa

don Luigi Ciotti

Una lettera  e una telefonata  cordiale con il Gran Maestro Bisi per chiarire la sua uscita forte sulla Massoneria e dare la disponibilità per un prossimo incontro in cui parlarsi senza pregiudizi. Don Luigi Ciotti l’ha scritta e vergata di suo pugno inviandola al Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia. Il prelato, fondatore di Libera, ha voluto precisare che il suo riferimento alla Massoneria, nel corso della manifestazione di Locri,  riguardava la realtà emersa nel corso dell’operazione Gotha, il cui processo penale si sta svolgendo a Reggio Calabria.
Don Ciotti ha voluto sottolineare come nella concitazione del momento sia stata una sua mancanza non precisarlo e si è detto dispiaciuto dell’equivoco.
Ha inoltre voluto ribadire nella missiva di essere solito sottolineare l’importanza di affrontare i problemi in modo attento e approfondito, evitando le generalizzazioni.
Ha scritto pure che è importante per la massoneria così come per ogni associazione – incluse quelle antimafia – vigilare sulle possibili infiltrazioni della criminalità organizzata, sempre più diffusa e sempre più capace di nascondere la sua presenza sotto mentite spoglie.

Fonte: GOI