giovedì 19 ottobre 2017

La Massoneria è la Cultura della Libertà. Stefano Bisi: «I momenti di partecipazione sono la risposta a chi ci vorrebbe cancellare»

Rosi Bindi

Il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia Stefano Bisi è intervenuto a Napoli annunciando tra l'altro di essere stato convocato per la terza volta davanti alla commissione. Bisi ha ricordato che il Grande Oriente ha denunciato i membri dell’Antimafia alla Corte Europea dei diritti dell’uomo e alla Procura di Roma.

“Riteniamo –ha spiegato- che la Commissione abbia commesso un abuso nei nostri confronti.  Come ha detto pochi giorni fa a Milano, anche  Davide Monti, un magistrato in servizio,  gli elenchi non si sequestrano a nessuno, a nessuna associazione. I parlamentari di questa Repubblica e anche i parlamentari europei dovrebbero riflettere su questo strumento. La commissione antimafia ha gli stessi poteri e limiti dell’autorità giudiziaria, ma solo in teoria. Se infatti il potere dell’Autorità Giudiziaria, che è  costituita dal  Pm, che esercita l’azione penale nei confronti delle persone indagate e dal giudice  che valuta le accuse mosse dal Pm, ascolta la difesa e decreta se debba essere celebrato il procedimento oppure no, è bilanciato, quello delle commissioni d’inchiesta, che possono anche utilizzare la polizia giudiziaria, come ha stabilito una storica sentenza della Consulta, è senza limiti. L’Antimafia è gip e pm al tempo stesso. C’è un corto circuito”.  È per questo, ha ribadito il Gran Maestro, “che ci siamo presentati anche davanti alla corte europea”. “Vogliamo tutelare e difendere –ha detto- non solo la nostra Istituzione, ma la libertà di tutti i cittadini. Non si tratta di essere garantisti o giustizialisti, che sono due categorie dello spirito che respingo, il problema è un altro. Abbiamo una Costituzione che va rispettata”. Bisi ha citato l’articolo 2 e l’articolo 18 della nostra Carta fondamentale.  Il primo, ha sottolineato, favorisce le formazioni sociali, perché è nelle formazioni sociali che si esercita e si migliora la personalità di ogni uomo, il secondo sancisce la libertà di associazione. “È questi due principi che noi difendiamo e che, mettendo sotto attacco noi, sono stati messi  a rischio. Un rischio che coinvolge tutti”.  Accadde qualcosa di simile, ha ricordato il Gran Maestro, agli albori del Fascismo, che perseguitò la Massoneria definendola il “cancro della società” e nel 1925  la mise al bando con una legge, che assomiglia molto alle proposte presentate nei mesi scorsi, che riguardava appunto le associazioni. Una legge contro la quale si scagliò in parlamento Antonio Gramsci, non per difendere i liberi muratori, ma perché aveva capito che quella norma era un grave vulnus, che avrebbe messo a rischio la libertà di tutti. Per il resto, “noi continuiamo a fare il nostro lavoro –ha aggiunto poi Bisi- a organizzare momenti di cultura. Ai nostri incontri, agli incontri che i nostri fratelli promuovono viene tanta gente, c’è sempre tanta partecipazione come stasera. Sono la nostra risposta a chi ci vorrebbe cancellare”.

Fonte: GOI

mercoledì 18 ottobre 2017

L'alchimia verde dei tarocchi



Gli Arcani dei Tarocchi sono archetipi, forze numinose, che irrompono nell’inconscio dandogli voce attraverso le immagini. Il mondo vegetale è al contempo materiale e immaginale: erbe, piante e fiori interagiscano con l’energia del corpo e del Sole ma sono anche costellate di mitologia e leggende.
Questo libro, propone un lavoro d’anima che, attraverso la simbologia dei Tarocchi, della Qabbalah e dell’Astrologia, getta un ponte tra la spiritualità, la psiche e il mondo materiale creando nuove connessioni che conducono sulla strada dell’equilibrio psicofisico, poiché quello che i Tarocchi svelano a noi stessi, il mondo vegetale armonizza. Alchimia verde dei tarocchi è un libro di Olivia Flaim, in pubblicazione per Tipheret - Gruppo Editoriale Bonanno.

martedì 17 ottobre 2017

La Calabria e la Scoperta dell'America. Con Giuseppe Pisano e Massimo Agostini. Le conclusioni di Tiziano Busca


Risorgimento e Massoneria. Il bicentenario dei moti carbonari del 1817



«Il Risorgimento lo ha fatto la Massoneria». L'affermazione è del presidente del collegio circoscrizionale dei maestri venerabili delle Marche, Fabrizio Illuminati. Il contesto è la celebrazione del bicentenario dei moti carbonari di Macerata. Un fatto storico il cui ricordo ha riempito l'Auditorium della Società Filarmonico-drammatica di Macerata. A chiamare a raccolta il numeroso pubblico la locale loggia «Evoluzione e Tradizione» del Grande Oriente d'Italia.

Fonte: Cronache maceratesi

Religione civile e patriottismo costituzionale. Da Ugo Bassi ai nostri giorni

Ugo Bassi

Ugo Bassi, eroe, patriota, libero muratore e martire dell’epopea garibaldina e del Risorgimento italiano, ma soprattutto padre barnabita, in grado di coniugare, nella sua testimonianza storica, la fede cristiana e il libero pensiero, la religione e la passione civile, il cattolicesimo e la Massoneria. A questa straordinaria figura esemplare della nostra storia è dedicato il convegno dal titolo “Religione Civile e Patriottismo Costituzionale da Ugo Bassi ai nostri giorni”, che si terrà l’11 novembre a Bologna e le cui conclusioni saranno affidate al Gran Maestro Stefano Bisi. L’evento, che si svolgerà presso l’Aula Prodi (in Piazza San Giovanni in Monte n. 2), alle ore 10,00, è organizzato dalla Rispettabile Loggia Ugo Bassi n. 1216 all’Oriente di Bologna.
Relatori il professore Giovanni Greco (Ordinario di Storia Contemporanea all’Università di Bologna) che incentrerà il suo intervento su “Ugo Bassi, patriota e massone”, il professore  Raffaele K. Salinari (Università di Bologna) che metterà in evidenza “Le basi teologiche dell’impegno civile in Ugo Bassi” e il professore e avvocato Angelo Scavone (Docente di Diritto Costituzionale all’Università di Bologna) il quale parlerà di “Patria, Repubblica e Cittadinanza in Ugo Bassi”.

Fonte: GOI